FA cronica – wizard AF-CARE (C–A–R–E)
Percorso per la gestione ambulatoriale della fibrillazione atriale cronica basato sul modello AF-CARE (ESC 2024 AF): C (comorbidità/fattori di rischio), A (stroke), R (sintomi, rate & ritmo), E (follow-up).
Il wizard non sostituisce le linee guida ufficiali né la valutazione clinica. Aiuta a organizzare le decisioni secondo AF-CARE.
C · Comorbidità e fattori di rischio
Seleziona le comorbidità principali e i fattori di rischio cardiovascolare con i relativi cut-off.
A · Avoid stroke / tromboembolia
Questo blocco definisce se l’OAC è indicato e di quale tipo. Il calcolo effettivo di CHA₂DS₂-VA, HAS-BLED e la scelta del DOAC si eseguono nella scheda dedicata Heart Tools.
Per la valutazione completa del rischio tromboembolico/emorragico e la scelta della molecola/dose di DOAC utilizzare: Heart Tools · CHA₂DS₂-VA / HAS-BLED / DOAC.
R · Reduce symptoms – sintomi, frequenza & ritmo
Compila il profilo clinico. Il pannello a destra propone un piano integrato di rate e rhythm control con farmaci e dosi orali usuali (ESC AF 2024).
E · Evaluation / follow-up
Imposta gli elementi che influenzano la frequenza dei controlli e la necessità di rivalutazione dinamica.
SVT – gestione cronica e follow-up (ESC 2019)
Sintesi operativa delle principali tachicardie sopraventricolari per l’ambulatorio di aritmologia: tachicardie atriali (focali/multifocali), flutter, AVNRT, AVRT/WPW, tachicardiomiopatia, inappropriate sinus tachycardia e gravidanza.
Le raccomandazioni sono derivate dalle LG ESC 2019 SVT e riportano le classi di raccomandazione principali; la decisione finale rimane sempre clinica e individualizzata.
1. Tachicardie atriali focali / multifocali
Comprende AT focale sintomatica (parossistica o incessante) e AT multifocale (MAT), spesso su BPCO o altre patologie sistemiche.
| Situazione | Classe / Livello | Cosa fare | Farmaci (dose / controlli) |
|---|---|---|---|
| AT focale sintomatica ricorrente oppure incessante / con sospetta tachicardiomiopatia | Classe I B | Ablazione transcatetere dell’AT focale come opzione di prima scelta, in particolare se gli episodi sono frequenti, incessanti o associati a disfunzione ventricolare sinistra. | Se ablazione non possibile o non accettata: beta-bloccante (es. metoprololo tartrato 25–100 mg 2×/die o bisoprololo 2,5–10 mg 1×/die) per ridurre burden e sintomi. Monitorare FC, PA e ECG (PR/QRS). |
| AT multifocale (MAT), spesso su BPCO, ipossia, sepsi o squilibri metabolici | Classe I C | Trattare prioritariamente la causa sottostante (ossigenazione, scompenso, infezione, elettroliti). Obiettivo principale: controllo della frequenza ventricolare. | Beta-bloccante se tollerato; in BPCO severa con buona FE valutare verapamil/diltiazem a basse dosi. Monitorare PA, PR, broncospasmo e funzione ventricolare. |
| AT / flutter con concomitante fibrillazione atriale o rischio tromboembolico significativo | Classe I B | Anticoagulazione come nella FA, utilizzando CHA₂DS₂-VA e il tool dedicato. Non sottostimare il rischio tromboembolico nel flutter o AT frequente. | Scelta di OAC come per FA (DOAC o VKA secondo indicazioni). Per la selezione di molecola e dose: usare Heart Tools · CHA₂DS₂-VA / HAS-BLED / DOAC. |
Cosa evitare
- Evitare amiodarone, sotalolo e disopiramide per soppressione cronica dell’AT focale (Classe III): beneficio limitato e rischio proaritmico / tossicità.
- Nei pazienti con storia di AF pre-eccitata non usare farmaci che rallentano selettivamente il nodo AV (vedi sezione vie accessorie).
2. Flutter atriale (CTI-dipendente e non CTI)
Flutter tipico cavotricuspide (CTI-dipendente) e flutter atipico (non CTI), spesso su substrati cicatriziali.
| Situazione | Classe / Livello | Cosa fare | Farmaci (dose / controlli) |
|---|---|---|---|
| Flutter CTI-dipendente sintomatico con episodi ricorrenti | Classe I A | Ablazione del cavotricuspide (CTI) come terapia di scelta. Alta efficacia e basso rischio procedurale. | In attesa di ablazione o se non praticabile: beta-bloccante (es. metoprololo/bisoprololo) per controllo della FC; considerare digossina nei pazienti sedentari con HF. Monitorare FC, PA, funzione renale. |
| Flutter non CTI-dipendente sintomatico ricorrente (spesso atrio sinistro / cicatriziale) | Classe I B | Ablazione in centri esperti con mappaggio avanzato. Valutare substrato, dimensioni atriali e comorbidità. | Controllo della FC con beta-bloccante o non-DHP (se FE ≥40%). Eventuale AAD secondo profilo AF (vedi sezione AF-CARE) se l’ablazione non è praticabile. |
| Flutter persistente o con disfunzione VS sospetta da tachicardiomiopatia | Classe I B | Ablazione raccomandata per normalizzare o migliorare la funzione ventricolare e ridurre il burden di tachicardia. | Oltre a HF standard of care, utilizzare β-bloccanti con beneficio in HFrEF (bisoprololo, metoprololo XL, carvedilolo, nebivololo) alla dose massima tollerata. |
Cosa evitare
- Non sottovalutare il rischio tromboembolico: anticoagulare come FA in presenza di flutter ricorrente o concomitante fibrillazione atriale.
- Evitare l’uso cronico di AAD non indicati in base alla funzione ventricolare e al substrato (es. IC in IHD).
3. AVNRT
AVNRT tipica/atipica in adulto senza cardiopatia significativa.
| Situazione | Classe / Livello | Cosa fare | Farmaci (dose / controlli) |
|---|---|---|---|
| AVNRT sintomatica con episodi ricorrenti | Classe I B | Ablazione della via lenta (slow pathway) come terapia di scelta, con elevata probabilità di guarigione e basso rischio di blocco AV completo in centri esperti. | Se ablazione non desiderata o non possibile: beta-bloccante (metoprololo 25–100 mg 2×/die, bisoprololo 2,5–10 mg 1×/die) oppure verapamil/diltiazem (se FE ≥40%). Controllare PA, FC, PR e sintomi. |
| AVNRT poco frequente e ben tollerata | Classe IIa B | Si può comunque proporre ablazione se impatta sulla qualità di vita o il paziente vuole evitare farmaci. In alternativa: educazione alle manovre vagali e terapia al bisogno. | Beta-bloccante a basse dosi o non-DHP al bisogno, valutando bradicardia e ipotensione. Rivalutare periodicamente la necessità di una strategia definitiva (ablazione). |
Cosa evitare
- Evitare l’uso cronico di amiodarone, sotalolo o farmaci di classe IC per AVNRT (Classe III nelle LG 2019): rischio sproporzionato rispetto al beneficio.
4. AVRT, vie accessorie e AF pre-eccitata
Include AVRT ortodromica/antidromica su via accessoria manifesta o occulta, AF pre-eccitata e pre-eccitazione asintomatica.
| Situazione | Classe / Livello | Cosa fare | Farmaci (dose / controlli) |
|---|---|---|---|
| AVRT sintomatica ricorrente (via manifesta o occulta) | Classe I B | Ablazione della via accessoria come terapia di scelta, indipendentemente dal fatto che la via sia manifesta o solo concealed. | Se ablazione non possibile: beta-bloccante per prevenire AVRT ortodromica in assenza di pre-eccitazione ventricolare durante FA. Attenzione a evitare nodali-bloccanti nei pazienti con storia di AF pre-eccitata. |
| AF pre-eccitata (WPW con conduzione rapida sulla via accessoria) |
Classe I B per ablazione AP Classe III B per alcuni farmaci |
Raccomandare ablazione della via accessoria. È una situazione a rischio di FV, soprattutto se conduzione rapida. Follow-up ravvicinato fino ad ablazione eseguita. | Da NON usare in AF pre-eccitata: digossina, beta-bloccanti, diltiazem, verapamil, amiodarone (potenzialmente dannosi). Valutare farmaci che agiscono sulla via accessoria (classe IC o procainamide) solo in acuto/ospedaliero secondo LG e contesto. |
| Pre-eccitazione asintomatica | Classe I B EPS / ablazione in pazienti a rischio | Se mestiere/hobby ad alto rischio o atleta agonista: indicato EPS con isoproterenolo. Se all’EPS la via mostra SPERRI ≤250 ms, ERP AP ≤250 ms, AP multiple o tachicardia inducibile → raccomandata ablazione. Negli altri casi: discutere opzioni e possibili strategie di follow-up. | Nessuna terapia farmacologica cronica standard. Strategia centrata su risk stratification (non invasiva + EPS) e ablazione se alto rischio. |
5. Tachicardiomiopatia da SVT
Pazienti con FE ridotta e tachicardia sopraventricolare sostenuta (FC >100 bpm) in cui si sospetta un ruolo causale della SVT.
| Situazione | Classe / Livello | Cosa fare | Farmaci (dose / controlli) |
|---|---|---|---|
| SVT responsabile o con forte sospetto di tachicardiomiopatia | Classe I B | Ablazione della SVT (AT, flutter, AVNRT, AVRT) raccomandata per rimuovere lo stimolo tachicardico e permettere il recupero della funzione VS. | HF standard of care + beta-bloccante con evidenza in HFrEF (bisoprololo, metoprololo succinato, carvedilolo, nebivololo), titolato alla dose massima tollerata. Rivalutare FE dopo controllo della tachicardia. |
| SVT non ablabile o non completamente controllabile con ablazione o farmaci | Classe I C | Ablate and pace: ablazione nodo AV con pacing, preferibilmente CRT o pacing selettivo del sistema di conduzione, nei pazienti con tachicardiomiopatia persistente nonostante altri tentativi. | Ottimizzare terapia HF, controllare FC tramite pacing e monitorare miglioramento della FE nel tempo. |
6. Inappropriate sinus tachycardia (IST) / POTS
Gestione ambulatoriale di IST e POTS in assenza di cause reversibili evidenti.
| Situazione | Classe / Livello | Cosa fare | Farmaci (dose / controlli) |
|---|---|---|---|
| IST / POTS con possibili cause reversibili | Classe I C | Ricerca sistematica e correzione di cause reversibili: anemia, tireotossicosi, ipovolemia, infezione, farmaci, dolore/ansia, sostanze stimolanti. | Nessun antiaritmico finché non si sono corrette le cause reversibili. Monitorare FC, PA, eventuali sintomi di ipotensione. |
| IST sintomatica persistente nonostante correzione delle cause | Classe IIa/IIb | Gestione conservativa con misure non farmacologiche (idratazione, training fisico, strategia posturale). In casi selezionati: terapia farmacologica sintomatica. | Beta-bloccante a basse dosi (es. metoprololo 25–50 mg/die) oppure ivabradina dove disponibile / appropriata. Monitorare bradicardia, PA e qualità di vita. Proporre eventuale riduzione/sospensione se scarso beneficio. |
Cosa evitare
- Ablazione del nodo del seno in IST/POTS non è raccomandata routinariamente, dati gli esiti spesso insoddisfacenti e il rischio di dipendenza da pacing.
7. SVT in gravidanza
Gestione cronica e periprocedurale di SVT in corso di gravidanza e nelle donne che programmano una gravidanza.
| Situazione | Classe / Livello | Cosa fare | Farmaci (dose / controlli) |
|---|---|---|---|
| Donna con SVT ricorrente che programma una gravidanza | Classe I C | Proporre ablazione curativa pre-gravidanza per ridurre rischio di recidive e necessità di terapia farmacologica durante la gravidanza. | Ablazione in epoca pre-concezionale. Dopo successo procedurale, nessuna terapia cronica specifica, salvo altre indicazioni. |
| SVT durante gravidanza – paziente emodinamicamente stabile | Classe I C | Gestione preferibilmente non farmacologica/di breve termine. Vagal maneuvers → adenosina per episodi acuti. Valutare terapia cronica solo se ricorrenze frequenti e sintomatiche. | Se necessario: beta-bloccanti selettivi (es. metoprololo 25–50 mg/die) alle dosi più basse efficaci, evitando preferibilmente il 1° trimestre. Verapamil/diltiazem possibili alternative in assenza di HFrEF. Evitare amiodarone salvo situazioni eccezionali. |
| Qualsiasi SVT in gravidanza con instabilità emodinamica | Classe I C | Cardioversione elettrica immediata, indipendentemente dal trimestre, con monitoraggio materno-fetale. | Non si tratta di terapia cronica; dopo stabilizzazione, discutere eventuale ablazione nel post-partum o in gravidanza avanzata in centri esperti. |
Note pratiche
- Coinvolgere sempre i colleghi di ostetricia / medicina materno-fetale nella scelta terapeutica.
- Preferire molecole con maggiore esperienza in gravidanza e usare la dose minima efficace.