VE / NSVT – cuore sano
Extrasistolia ventricolare in cuore apparentemente sano
Primo inquadramento di VE/NSVT in assenza di cardiopatia nota, con attenzione
al burden, alla morfologia e ai red flag che richiedono imaging avanzato.
- Quantificare il burden VE (Holter ≥ 24 h): indicativamente
> 10–15% può associarsi a rischio di cardiomiopatia da extrasistolia.
- Morfologia “tipica” idiopatica: BBS con asse inferiore per RVOT; BBD con
asse superiore per LVOT; pattern fascicolari (RBBB con asse superiore/
inferiore) spesso benigni in contesto strutturalmente normale.
- Red flag: VE polimorfe, più foci distinti, NSVT frequenti,
QRS molto bizzarro o molto largo, pattern non compatibili con le sedi
idiopatiche classiche → sospettare cardiopatia sottostante.
- Imaging minimo: ecocardiogramma transtoracico in tutti; se VE numerose
o red flag, considerare CMR con LGE anche in assenza di anomalie eco.
- Ablazione da considerare in VE sintomatiche o ad alto burden, oppure se
si sospetta cardiomiopatia da extrasistolia e il substrato idiopatico è
verosimile (classe I–IIa a seconda del contesto).
VE / NSVT – cardiopatia
VE/NSVT in presenza di cardiopatia strutturale
Gestione di VE/NSVT in pazienti con cardiopatia nota, integrando il rischio
di morte improvvisa e il ruolo di ICD/CRT e farmaci antiaritmici.
- Ottimizzare sempre la terapia della cardiopatia di base
(HF, ischemia, valvulopatie) prima di stratificare il rischio aritmico.
- In pazienti con FE ridotta e VE/NSVT, valutare il profilo di rischio SCD:
classe NYHA, estensione delle cicatrici (LGE alla CMR), sincope, storia
familiare, pattern ECG (Brugada, ARVC, LQTS, ecc.).
- In ICM o DCM con FE ≤ 35% nonostante terapia ottimale,
considerare indicazione a ICD in prevenzione primaria secondo i criteri
standard (vedi sezione ICD/SCD dedicata).
- L’ablazione può essere indicata in caso di TV monomorfe ricorrenti, TV
storm o VE/NSVT molto sintomatiche non controllabili farmacologicamente.
- Farmaci antiaritmici di classe III o Ic solo dopo valutazione attenta
del substrato e del rischio pro-aritmico; evitare terapia cronica “leggera”
ma potenzialmente pericolosa in cardiopatie strutturali.
Red flag & follow-up
Red flag, imaging avanzato e follow-up
Promemoria dei principali segni di allarme che richiedono approfondimento
e del follow-up consigliato nei pazienti con extrasistolia/NSVT.
- Red flag clinici: sincope da sforzo o durante emozioni
intense, storia familiare di morte improvvisa precoce, palpitazioni associate
a pre-sincope/sincope, cardiopatia nota non stabilizzata.
- Red flag ECG: TV polimorfe, salve lunghe di NSVT,
pattern da ARVC, Brugada, QT lungo/corto, epsilon wave o altre anomalie
marcate del tratto terminale del QRS.
- In presenza di red flag → valutare CMR (substrato), test da sforzo,
eventuale EPS e stratificazione per ICD (vedi sezione ICD/SCD).
- Follow-up nei casi a basso rischio: rivalutazione clinica + ECG
periodici, Holter ripetuto se sintomi o burden VE cambiano nel tempo.
- Documentare nel referto: burden VE, presenza/assenza di NSVT, esito
di eco/CMR, indicazione o meno a ulteriori step (ablazione, ICD, invio
a centro aritmologico).