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Extrasistolia & tachicardie ventricolari

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Extrasistolia ventricolare / TV – schede cliniche

Sintesi operativa delle raccomandazioni ESC VA/SCD 2022 per la valutazione delle VE/NSVT in cuore apparentemente sano o con cardiopatia nota, e per l’identificazione delle situazioni a rischio che richiedono approfondimento o invio specialistico.
VE / NSVT – cuore sano
Extrasistolia ventricolare in cuore apparentemente sano

Primo inquadramento di VE/NSVT in assenza di cardiopatia nota, con attenzione al burden, alla morfologia e ai red flag che richiedono imaging avanzato.

  • Quantificare il burden VE (Holter ≥ 24 h): indicativamente > 10–15% può associarsi a rischio di cardiomiopatia da extrasistolia.
  • Morfologia “tipica” idiopatica: BBS con asse inferiore per RVOT; BBD con asse superiore per LVOT; pattern fascicolari (RBBB con asse superiore/ inferiore) spesso benigni in contesto strutturalmente normale.
  • Red flag: VE polimorfe, più foci distinti, NSVT frequenti, QRS molto bizzarro o molto largo, pattern non compatibili con le sedi idiopatiche classiche → sospettare cardiopatia sottostante.
  • Imaging minimo: ecocardiogramma transtoracico in tutti; se VE numerose o red flag, considerare CMR con LGE anche in assenza di anomalie eco.
  • Ablazione da considerare in VE sintomatiche o ad alto burden, oppure se si sospetta cardiomiopatia da extrasistolia e il substrato idiopatico è verosimile (classe I–IIa a seconda del contesto).
VE / NSVT – cardiopatia
VE/NSVT in presenza di cardiopatia strutturale

Gestione di VE/NSVT in pazienti con cardiopatia nota, integrando il rischio di morte improvvisa e il ruolo di ICD/CRT e farmaci antiaritmici.

  • Ottimizzare sempre la terapia della cardiopatia di base (HF, ischemia, valvulopatie) prima di stratificare il rischio aritmico.
  • In pazienti con FE ridotta e VE/NSVT, valutare il profilo di rischio SCD: classe NYHA, estensione delle cicatrici (LGE alla CMR), sincope, storia familiare, pattern ECG (Brugada, ARVC, LQTS, ecc.).
  • In ICM o DCM con FE ≤ 35% nonostante terapia ottimale, considerare indicazione a ICD in prevenzione primaria secondo i criteri standard (vedi sezione ICD/SCD dedicata).
  • L’ablazione può essere indicata in caso di TV monomorfe ricorrenti, TV storm o VE/NSVT molto sintomatiche non controllabili farmacologicamente.
  • Farmaci antiaritmici di classe III o Ic solo dopo valutazione attenta del substrato e del rischio pro-aritmico; evitare terapia cronica “leggera” ma potenzialmente pericolosa in cardiopatie strutturali.
Red flag & follow-up
Red flag, imaging avanzato e follow-up

Promemoria dei principali segni di allarme che richiedono approfondimento e del follow-up consigliato nei pazienti con extrasistolia/NSVT.

  • Red flag clinici: sincope da sforzo o durante emozioni intense, storia familiare di morte improvvisa precoce, palpitazioni associate a pre-sincope/sincope, cardiopatia nota non stabilizzata.
  • Red flag ECG: TV polimorfe, salve lunghe di NSVT, pattern da ARVC, Brugada, QT lungo/corto, epsilon wave o altre anomalie marcate del tratto terminale del QRS.
  • In presenza di red flag → valutare CMR (substrato), test da sforzo, eventuale EPS e stratificazione per ICD (vedi sezione ICD/SCD).
  • Follow-up nei casi a basso rischio: rivalutazione clinica + ECG periodici, Holter ripetuto se sintomi o burden VE cambiano nel tempo.
  • Documentare nel referto: burden VE, presenza/assenza di NSVT, esito di eco/CMR, indicazione o meno a ulteriori step (ablazione, ICD, invio a centro aritmologico).