Sincope & rischio aritmico – Schede cliniche

Promemoria strutturato basato sulle raccomandazioni ESC 2018 per la sincope (e LG aritmie/VA). Non sostituisce le linee guida complete né il giudizio clinico. Pensato per orientare valutazione iniziale, stratificazione del rischio e scelta tra follow-up, ILR e ICD.

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Step 1 · Valutazione iniziale

Pacchetto minimo & profilo di rischio

Da fare in tutti i pazienti con sospetta sincope. Usa i blocchi sotto come check-list: apri solo ciò che ti serve.

Pacchetto base obbligatorio
  • Anamnesi completa dell’episodio (testimone se possibile) e storia remota.
  • Esame obiettivo con PA e FC in clino → ortostatismo (1–3, idealmente 3–5 minuti).
  • ECG a 12 derivazioni (sempre).

Già questo livello spesso basta per classificare la sincope come riflessa, ipotensiva o verosimilmente cardiaca.

Anamnesi strutturata – cosa cercare
  • Confermare sincope vera: TLOC rapida, breve, con caduta posturale e recupero spontaneo completo.
  • Circostanze:
    • Ambiente caldo/affollato, dolore/paura/vista sangue, ortostatismo prolungato → riflessa.
    • In piedi o subito dopo essersi alzato, dopo pasto, dopo sforzo → ipotensione ortostatica / post-prandiale.
    • Durante sforzo o in clinostatismo, palpitazioni improvvise → sospetto cardiaco/aritmico.
  • Prodromi: pallore, sudorazione, nausea, sensazione di calo → riflessa; assenza di prodromo o prodromo brevissimo → possibile aritmia.
  • Storia personale: cardiopatia strutturale/coronaropatia, scompenso, valvulopatia, neuropatia autonomica, parkinsonismo.
  • Storia familiare: morte improvvisa in giovane età, cardiomiopatie, canalopatie.
  • Farmaci/precipitanti: diuretici, vasodilatatori, alfa-bloccanti, nitrati, psicofarmaci, disidratazione, emorragia, sepsi.
Esame obiettivo & clino-orto
  • PA/FC supino → ortostatismo; diagnosi di OH se calo pressorio significativo con riproduzione dei sintomi.
  • Segni di cardiopatia: soffio di stenosi aortica, rigurgiti importanti, S3, crepitii, edema.
  • Segni di sanguinamento, sepsi, disidratazione.
  • Esame neurologico mirato (focalità, segni extrapiramidali, neuropatia periferica).
ECG a 12 derivazioni – red flags aritmiche
  • Bradiaritmie: bradicardia sinusale <40 bpm in veglia, pause >3 s, FA lenta <40 bpm.
  • BAV II Mobitz II o BAV III; PR molto prolungato; blocco bifascicolare o QRS ≥120 ms.
  • TV sostenuta o non sostenuta, TPSV rapida.
  • Pre-eccitazione, pattern Brugada tipo 1, QT lungo o QT corto, ripolarizzazione precoce ad alto rischio.
  • Pattern compatibili con cardiomiopatie (HCM, ARVC) o esiti di IMA.

La presenza di uno di questi reperti rende probabile un meccanismo aritmico e sposta il paziente nel ramo “alto rischio”.

Stratificazione del rischio (Tab. 6 ESC 2018)

Criteri organizzati per evento, anamnesi, esame obiettivo ed ECG. Servono a definire profilo low-risk vs high-risk.

Low-risk caratteristiche dell’evento

  • Storia lunga di episodi simili, iniziati in giovane età.
  • Trigger tipici riflessi: stimolo doloroso/sgradevole, vista sangue, ambienti caldi/affollati.
  • In ortostatismo prolungato, dopo pasto, con tosse/defecazione/minzione o manovre sul collo.
  • Prodromi autonomici tipici (calore, sudorazione, nausea, debolezza).

Low-risk storia & obiettivo

  • Long history (anni) di sincopi ricorrenti con caratteristiche low-risk simili all’episodio attuale.
  • Assenza di cardiopatia strutturale nota.
  • Esame obiettivo normale.
  • ECG nella norma.

High-risk maggiori (evento / EO / ECG)

  • Nuovo dolore toracico, dispnea, dolore addominale o cefalea associati alla sincope.
  • Sincope durante sforzo o quando supino.
  • Palpitazioni di esordio brusco immediatamente seguite da sincope.
  • Cardiopatia strutturale o coronarica severa (scompenso, FE ridotta, pregresso IMA).
  • PAS <90 mmHg non spiegata in PS.
  • Sospetto sanguinamento gastrointestinale o emorragia su esame obiettivo.
  • Soffio sistolico non noto all’auscultazione.
  • ECG: ischemia acuta; blocco AV di II grado Mobitz II o III grado; bradicardia sinusale persistente <40 bpm in veglia (non atleta) o pause sinusali >3 s; blocco di branca/IVCD con sospetta cardiopatia; TV sostenuta o non sostenuta; disfunzione di device impiantabile; pattern Brugada tipo 1; sopraslivellamento ST compatibile con LQTS.

High-risk minori (contano se associati a cardiopatia/ECG anormale)

  • Assenza di prodromi o prodromo <10 s.
  • Familiarità per morte improvvisa in giovane età.
  • Sincope in posizione seduta.
  • ECG: blocco AV di II grado Mobitz I o blocco AV di I grado con PR marcatamente prolungato; bradicardia sinusale lieve 40–50 bpm o FA lenta 40–50 bpm non attribuibile a farmaci; TPSV parossistica o fibrillazione atriale documentata; QRS pre-eccitato; QTc corto (≤340 ms); pattern Brugada non tipo 1; onde T negative nei precordiali destre, aspetti suggestivi di ARVC.

Profilo low-risk: solo criteri low-risk, nessuno high-risk → gestione ambulatoriale / educazione.
Profilo high-risk: ≥1 criterio maggiore oppure criteri minori in presenza di cardiopatia/ECG anormale → ricovero / monitoraggio / percorso sincope aritmica.
Profilo intermedio: nessun criterio chiaro → considerare ulteriori test (tilt, monitoraggio prolungato, ILR).

Test di primo livello da programmare
  • Ecocardiogramma se cardiopatia nota o sospetta (stenosi aortica, disfunzione VS, embolia polmonare, ecc.).
  • Tilt test se sospetta sincope riflessa / OH non dimostrabile con clino-orto.
  • Massaggio seno carotideo (>40 anni, sospetto riflesso) in ambiente monitorato.
  • Monitoraggio ECG continuo (telemetria) nei pazienti high-risk con forte sospetto aritmico.
  • Esami ematici mirati solo se indicazione clinica (Hb, troponina, D-dimero, ecc.).
Step 2 · Sincope inspiegata in cardiopatia strutturale

FE ridotta, HCM, ARVC

In presenza di cardiopatia strutturale la sincope inspiegata è un marker importante di rischio aritmico e di morte improvvisa. Usa i blocchi per ricordare quando pensare a ILR vs ICD.

Disfunzione VS / cardiomiopatia dilatativa
  • LVEF ≤35% + NYHA II–III dopo ≥3 mesi di OMT:
    • ICD raccomandato (classe I) indipendentemente dalla sincope.
  • LVEF 36–50% circa con sincope inspiegata:
    • ICD da considerare (classe IIa), soprattutto se coesistono altri fattori di rischio (NSVT, cicatrice estesa, QRS largo, ecc.).
  • LVEF relativamente preservata, rischio globale basso:
    • Preferire completamento diagnostico (ILR, monitoraggio prolungato, eventualmente EPS) prima di ICD.

In questi pazienti la sincope predice outcome peggiore anche se non si documenta VT: la decisione ICD va integrata con i criteri VA/SCD.

Cardiomiopatia ipertrofica (HCM)
  • La sincope inspiegata è uno dei predittori nel modello HCM Risk-SCD.
  • Integrare nel calcolo:
    • età, spessore massimo LV, diametro atriale sinistro, NSVT, familiarità per SCD, sincope inspiegata recente.
  • Interpretazione dello score HCM Risk-SCD (5 anni):
    • Rischio ≥6% → ICD raccomandato.
    • Rischio intermedio → ICD da considerare caso per caso; se dubbi, ILR e follow-up ravvicinato.
    • Rischio basso (<4% circa) → di norma no ICD; ILR solo se sincopi ricorrenti o dubbie.

Puoi linkare il calcolatore HCM Risk-SCD da un’altra sezione di Heart Tools.

Cardiomiopatia aritmogena (ARVC)
  • Fattori di rischio maggiori:
    • Sincope inspiegata.
    • NSVT frequente o VT sostenute.
    • Storia familiare di SCD in giovane età.
    • Estensione della malattia (coinvolgimento LV, grave dilatazione/dismotilità RV).
    • LGE esteso alla RMN, funzione ventricolare compromessa.
    • VT inducibile all’EPS.
  • Sincope inspiegata + ≥1 altro fattore di rischio:
    • ICD da considerare (classe IIa).
  • ARVC a basso rischio con singolo episodio di sincope non tipicamente aritmica:
    • Possibile percorso diagnostico con ILR e follow-up piuttosto che ICD immediato.
Altre cardiomiopatie / malattie strutturali
  • Stenosi aortica severa, cardiomiopatia restrittiva, displasia ventricolare sinistra, ecc.:
    • La sincope durante sforzo o in clinostatismo va considerata ad alto rischio.
    • Valutare indicazioni specifiche (intervento valvolare, ICD, ecc.) secondo le relative LG.
Step 3 · Canalopatie & aritmie documentate

LQTS, Brugada & gestione dopo diagnosi

Quando la sincope si inserisce in un contesto di canalopatia o aritmia già documentata, il focus è sulla scelta tra ICD, ablazione, pacing e ILR.

Sindromi del QT lungo (LQTS)
  • Valutare: genotipo (LQT1/2/3), QTc seriale, età, storia di arresto cardiaco, terapia con β-bloccante (tipo/dose/aderenza).
  • LQTS + sincope inspiegata nonostante β-blocco adeguato:
    • ICD in genere da considerare (classe IIa), soprattutto in LQT2/LQT3 o con altri fattori di rischio.
    • LCSD può essere opzione alternativa o aggiuntiva in casi selezionati.
  • LQTS a rischio basso (QTc moderatamente allungato, nessuna sincope in terapia, nessun arresto cardiaco):
    • Follow-up clinico + ottimizzazione β-blocco; ILR solo se sincopi atipiche o dubbie.
Sindrome di Brugada
  • Fattori chiave:
    • Pattern ECG (tipo 1 spontaneo vs solo farmaco-indotto).
    • Tipo di sincope (tipica sincopale vs verosimilmente vasovagale/neuromediata).
    • Storia familiare di SCD, inducibilità all’EPS, altri marcatori di rischio.
  • Pattern tipo 1 spontaneo + sincope inspiegata verosimilmente aritmica:
    • ICD da considerare (classe IIa) secondo LG.
  • Se la sincope appare non aritmica (chiaro trigger vasovagale, prodromi tipici, ipotensione ortostatica):
    • Di norma evitare ICD; follow-up e eventuale ILR in caso di dubbi.
Altre canalopatie / entità rare
  • CPVT, syndrome del QT corto, early repolarization syndrome, ecc.:
    • Sincope in questi setting è sempre sospetta per aritmia maligna.
    • Gestione in centro esperto; decisione ICD secondo LG VA/SCD e singolo profilo di rischio.
    • ILR di solito poco utile se il sospetto aritmico è già molto alto.
Dopo diagnosi di aritmia: cosa fare con la sincope?

Quando l’aritmia spiega chiaramente la sincope, il passo successivo è scegliere il trattamento.

1) Bradiaritmie / blocchi di conduzione

  • Pause sintomatiche, BAV avanzati, disfunzione senoatriale con sincope:
    • Indicazione al pacing secondo LG pacing/CRT (classi I–IIa).
  • BBB + sincope non spiegata:
    • Valutare EPS; se HV prolungato o blocco infra-His → pacing.
    • Se EPS negativo ma forte sospetto, considerare ILR.

2) Tachicardie sopraventricolari (SVT)

  • AVNRT, AVRT, flutterA tipico, tachicardia atriale focale con sincope o presincope frequente:
    • Ablazione di prima scelta nella maggior parte dei pazienti (ESC SVT).
  • AF parossistica con sincope:
    • Rivalutare: è realmente la AF a causare sincope? In caso di dubbio → ILR.

3) TV, torsioni di punta, aritmie ventricolari

  • Torsioni di punta / QT lungo:
    • Interrompere farmaci QT-prolunganti, correzione elettroliti, Mg EV; valutare ICD se sincope/arresto in QT lungo congenito o acquisito non reversibile.
  • TV monomorfa sostenuta con sincope in cardiopatia ischemica o non ischemica:
    • ICD di solito indicato (prevenzione secondaria) ± ablazione, a seconda della FE e del contesto.
  • Sincope con NSVT in cardiopatia strutturale:
    • Integrare nel profilo di rischio globale (FE, cicatrice, ecc.); valutare ICD secondo LG VA/SCD.

Se l’aritmia non è sufficiente a spiegare gli episodi, rientra in gioco il monitoraggio prolungato (ILR) per chiarire meccanismo e rischio.